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La battaglia del Trasimeno 217 a.C.
Si tratta di una delle più grosse sconfitte subite dall'esercito
romano, forse senza paura di sbagliare, la più grande. La grande strategia militare di Annibale,
e la superbia di Flaminio fecero si che ben 150000 romani venissero passati per le armi dalle milizie
di Annibale. Il generale cartaginese, dopo avere dato alle fiamme tutti i campi di grano che erano
nelle campagne aretine, aveva fatto credere ai romani, di andare verso Chiusi, ma invece girò sulle
colline del Trasimeno, e lì si mise ad aspettare l'esercito romano. Con la fitta nebbia che nel frattempo
era calata sul lago, Annibale decise di dare scacco a Flaminio costringendolo ad entrare nella gola
del lago Trasimeno, attendendolo sulle colline. Come è facile capire, i romani essendo nella porzione
inferiore delle coste, non potevano vedere l'esercito di Annibale, che stava più in alto, complice
anche la presunzione di Flaminio, infatti, non giudicava il suo avversario degno di considerazione
in quanto più giovane, e per lui quindi più inesperto, i romani vennero spinti verso il lago e lì
massacrati, in una mattanza che a buon diritto è entrata negli annali delle battaglie. C'è da
dire che per molti la battaglia del Trasimeno, viene considerata un'imboscata, ma se si considera
la meticolosità del piano e della strategia, può esser benissimo annoverata tra le battaglie nel senso
più stretto del termine. Nella zona di Tuoro sul Trasimeno, sede dell'epico scontro, c'è un posto
che si chiama Sanguineto, in questa zona ai tempi dello scontro c'era un ruscello che si tinse di
rosso del sangue dei romani, e tale motivo ebbe questo nome.
© Gik Senders www.iltrasimeno.com
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